Scopriamo insieme la storia travagliata della Cattedrale Notre Dame di Parigi. Quando è nata e quali interventi ha subito.

I lavori per la costruzione di Notre Dame de Paris cominciano nel 1163, sotto il regno di Luigi VII. L’idea è quella di costruire la cattedrale gotica più imponente mai esistita prima. Infatti, le dimensioni della chiesa sono ben più grandi delle chiese gotiche contemporanee: l’altezza è di 35 m e la sua lunghezza di ben 130 m. Per poter raggiungere un’altezza così imponente è stato utilizzato un guscio murario molto sottile sostenuto da contrafforti. I muri di progetto erano così sottili che durante l’esecuzione dei lavori si dovette ricorrere all’uso di archi rampanti (non previsti dal progetto originale).

Nel 1200 cominciano i lavori per la costruzione della facciata occidentale, ossia quella principale, caratterizzata dal grande rosone centrale con la statua della Vergine e quella del Bambino tra due Angeli. Tale rosone viene costruito nel 1225 ma le statue saranno rifatte nel XIX sec. con l’intervento di Viollet-Le-Duc. Sulla facciata “poggiano” le due torri campanarie, alte circa 60 m.

Sotto la balaustra della facciata sorge la cosiddetta Galleria dei Re, una fila di 28 statue che rappresentano le generazioni di re di Giuda. Aggiunte nella prima metà del XIII sec., esse verranno decapitate e mutilate durante la Rivoluzione francese in quanto viste come simbolo del dispotismo.
I lavori iniziali terminano del 1345.

Facciata principale della Cattedrale di Notre Dame de Paris.
Facciata di Notre Dame de Paris.

Gli atti vandalici durante la storia

Purtroppo Notre Dame de Paris subisce numerosi atti di vandalismo durante il corso della storia. Nel 1548 viene danneggiata dalle sommosse degli ugonotti, durante la Rivoluzione francese viene distrutta e saccheggiata. In questo periodo verrà rinominata “Tempio della Ragione” ma di fatto sarà utilizzata come magazzino e deposito per il foraggio. È Napoleone Bonaparte a riconsegnarla al culto.

La situazione di degrado della Cattedrale di Parigi è così avanzata che nel corso dell’ ‘800 si pensa addirittura di abbatterla. È Victor Hugo nel libro Notre Dame de Paris a denunciarne il cattivo stato di conservazione ed a riattivare gli animi. Così Viollet-Le-Duc (famigerato restauratore francese) si impegna a restaurarla. I lavori cominciano nel 1845 e gli interventi sostanziali da lui realizzati consistono nella costruzione della guglia (crollata con l’incendio del 15 aprile 2019) e dei Gargoyles, usati per il deflusso dell’acqua piovana. A seguito di tali lavori la chiesa viene consacrata nel 1845.

La storia più recente

Da allora non riscontriamo ulteriori lavori sulla Cattedrale, se non quelli attualmente in corso. Purtroppo, probabilmente un corto circuito accidentale, ha provocato un incendio il 15 aprile 2019 che ha causato il crollo della guglia progettata da Le-Duc e la definitiva scomparsa dell’originario tetto in legno (non visibile dall’interno della chiesa in quanto “coperto” dalle volte in pietra).

Sicuramente lo stato francese provvederà a ricostruire tutto nel minor tempo possibile. Non si sa ancora quale filone filologico del restauro si cercherà di seguire: quello del “dov’era, com’era” oppure quello de “l’intervento deve essere reinterpretato in chiave contemporanea”? Rivedremo mai più la Notre Dame di qualche anno fa? Ai posteri l’ardua sentenza.